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CHI SIAMO-STATUTO


CHI SIAMO

CHI SIAMO - Associazione Marino Savini
 

Marino Savini,scomparso prematuramente nel 1995 è stato una figura esemplare dell’Ospedale di Parma, sia come Medico Radiologo, impegnato nell’assistenza e nella ricerca, sia come intellettuale, schierato nella difesa del Servizio Sanitario Pubblico.

L’Associazione si propone di raccoglierne l’eredità morale e culturale operando per sostenere il diritto alla salute, contemplato dalla Costituzione e per il rilancio di un sistema sanitario di tipo universalistico, equo e solidale.

Lo sviluppo scientifico e tecnologico della Medicina moderna pone notevoli problemi di reperimento delle risorse, tali da mettere in discussione la gestione dei servizi sanitari, che appaiono sempre inadeguati, rispetto alle aspettative dei cittadini.

In questa situazione la fuga nel mercato può creare nuove grandi ingiustizie in una società ancora caratterizzata da profonde differenze nelle capacità economiche dei singoli e delle famiglie.

D’altra parte la privatizzazione della salute,come dimostrato in altri sistemi, non consente il contenimento della spesa sanitaria, che anzi è più alta nei paesi che l’hanno applicata, procurando forti diseguaglianze nell’assistenza medica ai cittadini.

Riteniamo, che questa Associazione debba aprirsi al contributo di tutti coloro, operatori della sanità o cittadini impegnati nel sociale, che vogliano perseguire questi obiettivi, nella realtà della nostra città e provincia.

Il Servizio Sanitario in Italia e a Parma, con la sua rete territoriale ed ospedaliera è sottoposto ad attacchi strumentali da parte di chi ritiene di dover smantellare il sistema sanitario pubblico.

Ciò non significa, che non vi siano carenze gestionali e strutturali da affrontare con coraggio e competenza.

Sarà obiettivo principale della nostra Associazione suscitare contributi costruttivi di carattere culturale e scientifico, per rendere protagonisti cittadini e professionisti della sanità di azioni incisive per risolvere i problemi reali, attualmente presenti



STATUTO STATUTO STATUTO

STATUTO


 

DENOMINAZIONE SEDE SCOPO


 

Art. 1


 

E’ costituita l’associazione intestata a Marino Savini, medico radiologo, esemplare figura di professionista del Sistema sanitario pubblico, impegnato per l’affermazione del diritto alla salute e alla valorizzazione delle finalità sociali della medicina.


 

Art. 2


 

Essa ha sede in Parma in via Lodovico Gambara,2 Parma. L’eventuale spostamento della associazione dovrà essere deliberato dall’assemblea senza necessità di modifica statutaria.


 

Art. 3


 

L’associazione è un’organizzazione indipendente che nasce nella realtà territoriale di Parma e provincia per promuovere l’affermazione dei diritti collettivi e dei singoli, uomini e donne, alla salute e per sostenere la sanità pubblica.


 

I suoi soci sono persone di cultura, religione, sesso ed età differenti impegnate a costruire l’associazione come spazio aperto di relazioni, competenze e pratiche.


 

Opera nel settore della salute con lo scopo di promuovere, organizzare ed incoraggiare iniziative

per lo sviluppo e l’affermazione della sanità pubblica e per il superamento delle cause che possano

ostacolare il mantenimento ed il miglioramento delle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di malattia.


 

Realizza informazione, sensibilizzazione e visibilità dell’associazione e delle tematiche inerenti alla salute in modo da determinare in ogni sede di confronto tra gli operatori sanitari e l’opinione pubblica in generale l’approfondimento dei motivi e della necessità di mantenere un sistema sanitario nazionale a contenuto universalistico.


 

L’associazione non ha fini di lucro.


 

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI


 

Art. 4


 

Il patrimonio dell’associazione è costituito da:

a) beni di qualunque natura, compresi mobili ed immobili, di sua proprietà;

b) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c) eventuali erogazioni, donazioni o lasciti;


 

le entrate dell’associazione sono costituite:

a) dalle quote sociali;

b) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.


 

Art. 5


 

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Entro sessanta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio

consuntivo ed entro il 30 novembre di ogni anno il bilancio preventivo del successivo esercizio.

Entrambi i bilanci dovranno essere sottoposti all’approvazione dell’assemblea e nei quindici giorni precedenti la data fissata per la deliberazione i bilanci e la relativa documentazione dovranno essere depositati presso la sede dell’associazione a disposizione di tutti coloro che saranno interessati prenderne visione.


 

AVANZI DI GESTIONE


 

Art.6

L’associazione dovrà utilizzare gli avanzi di gestione per lo svolgimento dell’attività istituzionale e di quelle ad esse direttamente connesse. L’associazione non potrà distribuire nel corso della propria vita, anche indirettamente utili o avanzi di gestione, fondi o riserve, salvo che la distribuzione non sia prevista da norme di legge o sia effettuata a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).


 

SOCI


 

Art. 7


 

Saranno soci, oltre ai fondatori, operatori della sanità (infermieri,tecnici, medici ed altri professionisti addetti a funzioni sanitarie) e le persone della società civile la cui domanda verrà accettata dal Consiglio e che verseranno all’atto dell’ammissione la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio.


 

Art. 8


 

L’adesione all’associazione,fatto salvo quanto di seguito specificato, si intende a tempo indeterminato.


 

Art.9


 

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, morosità, oltre che per comportamento contrastante con i fini dell’associazione; la morosità verrà dichiarata dal Consiglio, mentre l’uscita dall’associazione per comportamento non adeguato ai suoi fini verrà disposta dall’assemblea.


 

AMMINISTRAZIONE


 

Art. 10


 

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da sette membri eletti dall’assemblea dei soci per la durata di tre anni.

In caso di decesso, dimissioni o allontanamento di un membro,il Consiglio alla prima riunione successiva all’evento provvede alla sua sostituzione,chiedendo la convalida alla prima assemblea che potrà comunque decidere diversamente.


 

Art.11


 

Il Consiglio nomina fra i propri componenti un Presidente, un Tesoriere, ove a tali nomine non abbia provveduto l’assemblea dei soci, che deve comunque ratificare.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio salvo il rimborso delle spese sostenute.

Art.12


 

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritiene necessario,o che ne sia fatta richiesta da uno dei suoi membri, e comunque almeno una volta al mese, per esaminare ed attuare iniziative dell’associazione, per predisporre il bilancio preventivo e consuntivo e per

Esaminare quanto avviene nel mondo della sanità locale e nazionale.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le riunioni vengono presiedute dal Presidente o in subordine dal più anziano d’età dei presenti.

Delle riunioni del consiglio viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.


 

Art. 13


 

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione,senza limitazioni,salvo quanto demandato all’assemblea; esso predispone, delibera ed attua le iniziative dell’associazione,procede alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’assemblea; predispone l’eventuale regolamento per il funzionamento dell’associazione; compie quanto altro necessario ed opportuno per le finalità dell’associazione stessa.


 

Art.14


 

Il Presidente ha l’esclusiva rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del Consiglio.


 

ASSEMBLEA


 

Art.15


 

Il consiglio convoca almeno due assemblee dei soci all’anno, rispettivamente entro il 30 aprile ed il 31 dicembre di ciascun anno, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, trasmessa almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con l’indicazione dell’ordine del giorno; sono comunque valide le assemblee alle quali partecipi la maggioranza dei soci, anche in assenza di regolare convocazione.

L’assemblea deve essere convocata anche quando ne venga fatta richiesta motivata e firmata da almeno un decimo dei soci, a noma dell’art. 20 del C.C.


 

Art.16


 

L’assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’associazione, sulla nomina dei membri del Consiglio direttivo e su quella dei revisori dei conti, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto.


 

Art.17


 

Hanno diritto di intervenire nell’assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale.

I soci in regola possono farsi rappresentare da altri soci anche se membri del Consiglio, fatte salve,in questo caso, le delibere per l’approvazione dei bilanci e quelle relative alle responsabilità dei consiglieri. Le deleghe sono consentite fino ad un massimo di tre.


 

Art. 18


 

L’assemblea è presieduta dal Presidente del consiglio direttivo; in mancanza l’assemblea nomina il proprio presidente.

Il presidente nomina un segretario.

Dello svolgimento dell’assemblea si redige processo verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario e dagli eventuali scrutatori.


 

Art.19


 

Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 C.C.


 


 


 


 

SCIOGLIMENTO


 

Art. 20


 

Lo scioglimento della associazione verrà deliberato dall’assemblea la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio, che, in ogni caso, sarà destinato ad altra ONLUS o ad altra finalità di pubblica utilità.


 

FORO COMPETENTE E CONTROVERSIE


 

Art. 21


 

Qualsiasi controversia che dovesse insorgere verrà devoluta alla competenza esclusiva del Foro di Parma.